Ingredienti: 750 gr di pesche, 400 ml di latte, 1 etto di zucchero, 6 cucchiai di farina, 3 uova, una bustina di vanillina, burro, zucchero a velo, un pizzico di sale fino
In una pentola di acqua bollente mettiamo le pesche a sbollentare per circa 2 minuti, le scoliamo e le peliamo. Le tagliamo a metà togliendo il nocciolo e facciamo degli spicchi di circa 1 cm. Scaldiamo il latte senza portarlo a bollore. Montiamo le uova insieme allo zucchero, il pizzico di sale e la vanillina con la frusta elettrica o a mano, fino a far diventare il composto chiaro e spumoso. Uniamo la farina e il latte intiepidito sempre mescolando con la frusta (meglio se quella a mano). Lasciamo quest’impasto coperto a riposare in frigorifero per circa un’ora. Imburriamo una teglia (megli se non è con il bordo apribile altrimenti lapasstella, essendo liquida, fuoriesce) mettiamo gli spicchi i pesca in uno strato e verso la pastella sopra. Inforniamo a 200 gradi e quociamo per circa 30 minuti. Serviamo il clafoutis ancora tiepido spolverizzato con lo zuìcchero a velo.
Il clafoutis si presta per essere fatto con vari tipi di frutta, ciliegie per prime (naturalmente snocciolate). Altre frutte che consigliamo: prugne, albicocche, uva.
Se sperimentate altri tipi di frutta fatecelo sapere!
Questa la presentazione del nuovo portale ModenaBimbi
“Nasce sul web Modena bimbi, un portale ricco di informazioni e di appuntamenti per le famiglie di Modena e provincia.
Vuoi conoscere i servizi esistenti sul territorio per i bambini ?
Vuoi spunti su come passare il tempo con loro in modo giocoso e divertente ?
Vuoi trovarti preparato alla classica domanda “cosa facciamo oggi ?”
Consulta Modena bimbi e aiutaci a far crescere il sito segnalando iniziative e luoghi per i bambini.
Buona navigazione. “
Mercoledì 2 novembre 2011, ore 11
Incontro gratuito, prenotazione obbligatoria
The Milk Bar
Via Mazzini 20 (Galleria Mazzini) Milano
(per le mamme che partecipano, in omaggio un sacchetto di verdure biologiche de ‘Il Buonessere’)
The Milk Bar, in collaborazione con Il Buonessere, propone un incontro per scoprire quali sono le ricette che fanno felici grandi e piccolissimi.
Lidia Forlivesi, esperta di cucina, vi spiegherà come mettere d’accordo le esigenze e le richieste di tutti al momento della cena, grazie alla scelta di ingredienti naturali e di piatti semplici e genuini.
Bando a brodi e pappe informi: a tavola si può stare tutti insieme, anche se i commensali vanno dai 9 mesi ai 99 anni. Ricette che prevedono consistenze e sapori adatti alle bocche inesperte, che tengono conto del valore nutritivo dei cibi e della loro armoniosa composizione energetica. Ricette insomma che vi daranno la possibilità di offrire a vostro figlio il cibo del vostro piatto, dando vita a quel delicato processo chiamato “auto svezzamento”.
Senza voler forzare tempi e scelte, Lidia Forlivesi forse non vi darà la ricetta dell’impepata di cozze, ma qualche idea su come costruire un menù che soddisfi tutti certamente.
The Milk Bar, via Mazzini 20 (Galleria Mazzini) Milano
Tel. 02 36591898 | milano@themilkbar.it
www.themilkbar.it
Per 4 persone
Soffriggere a fuoco dolce 4 spicchi d’aglio tagliati a pezzettini, quando sono appena dorati aggiungere 8 acciughe sott’olio e lasciare disfare a
fuoco lentissimo con il coperchio.
Nel frattempo lessare la pasta (spaghetti o altra pasta lunga) salando pochissimo l’acqua di cottura.
Quando le acciughe si sono sciolte, aggiungere due scatole di pelati o polpa di pomodoro, e stemperare l’acidità con 2 bustine di zucchero. Lasciar ritirare a fuoco medio, mescolando ogni tanto.
Nel frattempo dissalare 2 cucchiai di capperi sotto sale, sciacquandoli a lungo sotto l’acqua corrente.
Sciacquare anche 4 cucchiai di olive taggiasche in salamoia.
Quando la salsa sarà ritirata al punto giusto spegnere il fuoco, aggiungere olive e capperi.
Scolare la pasta e farla saltare per 1 minuto nella padella con la salsa a fuoco vivo. Spegnere e condire, se necessario, con un filo di olio ev d’oliva
Metti le vongole sotto il rubinetto per lavarle dalla sabbia e affini.
Metti su l’acqua a bollire
In un’altra pentola fai soffriggere un po’ d’olio e aglio
Quando l’acqua bolle butti le linguine nella pentola d’acqua e le vongole in quella con l’aglio (e questa la copri col coperchio)
dopo dieci min la pasta è pronta: butta le linguine nella pentola delle vongole, aggiungi olio crudo e spolvera con prezzemolo.
Prendere due tranci di baccalà ammollato (oppure ammollarlo a bagno per 3 giorni cambiando l’acqua, ma si trova ammollato anche all’Esselunga); levale la pelle e tagliarlo a pezzi piccoli. Coprirlo abbondantemente di latte e mettere sul fuoco con un cucchiaino di pasta di acciughe (poca, perchè è già abbastanza salato) e uno spicchio d’aglio in camicia (da togliere dopo 5 minuti). Cuocere mescolando spesso e aggiungendo latte quando scarseggia. Togliere dal fuoco, frullare, montandolo con tanto olio finchè diventa una crema morbida e bianca.
Da servire su crostini di pane, oppure polenta morbida, oppure tagliare una patata lessa a rondelle (spessore mezzo cm) con il coppapasta e sovrapporre il baccalà, con un bell’effetto tortino.
Siamo stati invitati a cena da una coppia di amici, Elena è modenese e Angelo siciliano. La passione per la cucina sicula ha conquistato Elena (più del marito
secondo me) che si è calata perfettamente nella parte. Tutta la cena dall’antipasto al dolce ai vini basata su ricette siciliane. Olio extravergine di oliva compreso. Aperitivo con un vino rosé e bastoncini di pasta sfoglia. Si parte con l’antipasto composto da una leggera caponata e polipetti in insalata con olio e prezzemolo (tenerissimi!). È proseguita con una “nfigghiulata” che sarebbe una specie di focaccia arrotolata ripiena con verdure, salsiccia e finocchietto selvatico. Il finocchietto è stato raccolto fresco in Sicilia, congelato appena rientrati e scongelato per l’occasione. Questa erba aromatica si raccoglie ai lati della strada (la descrizione di Elena è sempre precisa e densa di particolari) e viene anche utilizzato per la pasta con le sarde, ha un leggero sapore di anice. Poi: teglia di peperoni – acquistati dal contadino di fiducia di Castelnuovo Rangone – al forno conditi con uvetta (mi pare si chiami “passolina”) piccola piccola e secca e dolce… pinoli, capperi e pangrattato. Gustosissimo, me ne sono servita due porzioni.
Qui potete trovare le ricette citate (o molto simili) in attesa che Elena rientri dalle vacanze e mi dia le SUE ricette originali:
Caponata siciliana
Peperoni con uva passolina
Nfigghiulata
Cari amici e amiche amanti della cucina, dove mettete l’olio che usate per friggere? Lo buttate nel water o nel lavandino – come peraltro o sempre fatto io – oppure vi preoccupate di smaltirlo in modo che non sia nocivo per l’ambiente (del quale, lo ricordo a tutti, facciamo parte noi, i nostri figli e i nostri nipoti)? Ecco, io non mi ero mai posta il problema fino a quando un amico a cena, dopo una splendida frittura ne ha parlato. Mi sono immediatamente informata sul web su una cosa che avevo sempre sottovalutato.
Ebbene:
UN LITRO DI OLIO rende non potabile CIRCA UN MILIONE DI LITRI D’ACQUA, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni.
Se poi siete così volenterosi da conferirlo ad una ricicleria pubblica ancora meglio, diventerà biodiesel o combustibile.
Dove non esistono sempre per i piu’ volenterosi, L’olio usato va invece portarlo da un qualsiasi benzinaio.
I benzinai raccolgono olii usati (motori, etc..) e li danno a ditte specifiche che li riciclano per creare lubrificanti.
A QUESTO LINK potete trovare un piccolo approfondimento.
500 gr di farina
1 cubetto di lievito di birra
30 gr di olio
2 cucch. ni di sale
2 cucch. di zucchero
acqua
Riscaldo il forno al massimo per 1 minuto poi lo spengo.
Faccio la pasta tipo pizza, mescolando la farina con il lievito di birra sciolto nell’acqua tiepida, il sale e l’olio. Aggiungere acqua fino ad ottenere un impasto abbastanza solido ma non duro.
Faccio lievitare per 30 minuti. Dopo lo tiro sulla carta da forno o a mano o con la cannella. Vi metto sopra le fetta di prosciutto cotto, le fettina di mozzarella e un po’ di origano. Lo tiro su a rotolo e lo taglio a fette.
Mischio in una tazzina olio e sale e lo spalmo sopra le fette.
Le lascio nel forno preriscaldato fino a che la dimensione non è raddoppiata, poi accendo il forno e quando sono rosate sono pronte.
Grazie a Teresa, mamma di Cecilia