Cena sicula dalla nostra amica Elena

Siamo stati invitati a cena da una coppia di amici, Elena è modenese e Angelo siciliano. La passione per la cucina sicula ha conquistato Elena (più del marito :) secondo me) che si è calata perfettamente nella parte. Tutta la cena dall’antipasto al dolce ai vini basata su ricette siciliane. Olio extravergine di oliva compreso. Aperitivo con un vino rosé e bastoncini di pasta sfoglia. Si parte con l’antipasto composto da una leggera caponata e polipetti in insalata con olio e prezzemolo (tenerissimi!). È proseguita con una “nfigghiulata” che sarebbe una specie di focaccia arrotolata ripiena con verdure, salsiccia e finocchietto selvatico. Il finocchietto è stato raccolto fresco in Sicilia, congelato appena rientrati e scongelato per l’occasione. Questa erba aromatica si raccoglie ai lati della strada (la descrizione di Elena è sempre precisa e densa di particolari) e viene anche utilizzato per la pasta con le sarde, ha un leggero sapore di anice. Poi: teglia di peperoni – acquistati dal contadino di fiducia di Castelnuovo Rangone – al forno conditi con uvetta (mi pare si chiami “passolina”) piccola piccola e secca e dolce… pinoli, capperi e pangrattato. Gustosissimo, me ne sono servita due porzioni.

Qui potete trovare le ricette citate (o molto simili) in attesa che Elena rientri dalle vacanze e mi dia le SUE ricette originali:

Caponata siciliana
Peperoni con uva passolina

Nfigghiulata

Come smaltire l’olio dopo una buona frittura?

frittoCari amici e amiche amanti della cucina, dove mettete l’olio che usate per friggere? Lo buttate nel water o nel lavandino – come peraltro o sempre fatto io – oppure vi preoccupate di smaltirlo in modo che non sia nocivo per l’ambiente (del quale, lo ricordo a tutti, facciamo parte noi, i nostri figli e i nostri nipoti)? Ecco, io non mi ero mai posta il problema fino a quando un amico a cena, dopo una splendida frittura ne ha parlato. Mi sono immediatamente informata sul web su una cosa che avevo sempre sottovalutato.
Ebbene:
UN LITRO DI OLIO rende non potabile CIRCA UN MILIONE DI LITRI D’ACQUA, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni.
Se poi siete così volenterosi da conferirlo ad una ricicleria pubblica ancora meglio, diventerà biodiesel o combustibile.
Dove non esistono sempre per i piu’ volenterosi, L’olio usato va invece portarlo da un qualsiasi benzinaio.
I benzinai raccolgono olii usati (motori, etc..) e li danno a ditte specifiche che li riciclano per creare lubrificanti.

A QUESTO LINK potete trovare un piccolo approfondimento.

Novita’ dai cibi migliori i cosmetici piu’ innovativi

Dai cibi migliori i cosmetici più naturali

Novità nel mondo della cosmesi naturale. Sono usciti in diversi punti vendita ma sono disponibili anche per l’acquisto online.
La linea si chiama IOMIAMO, sono sei prodotti: shampoo, bagnoschiuma, crema mani, crema corpo, crema viso giorno e notte.
I prodotti alimentari da cui si ricavano i principi funzionali, sono biologici oppure appartengono a Presìdi Slow Food®

Territorialità - si possono ottenere cosmetici da affiancare ai prodotti alimentari tipici del territorio, conservando i concetti di “filiera corta” e “prodotto a km0″. Le radici dei nostri cosmetici sono in questi territori

Biodiversità – si introduce in ambito cosmetico il concetto di biodiversità legata ad un territorio; i principi funzionale derivano dai residui di lavorazione di materie prime che sono assolute eccellenze alimentari

Principio funzionale – l’alta percentuale di principio funzionale presente (5%) fa si che i prodotti cosmetici e di detergenza siano molto efficaci

Innovazione tecnologica – estrarre i principi funzionali tramite la bioliquefazione consente di estrarre una maggior concentrazione di principio funzionale e i costi dei trattamenti di smaltimento, in quanto quello che rimane da questo procedimento, diventa un rifiuto biodegradabile

Rispetto dell’ambiente – Impiegare i residui della lavorazione alimentare di prodotti biologici e Slow Food® significa diminuire drasticamente gli sprechi, con benefici sia ambientali che per il produttore agroalimentare che vede diminuire i costi di smaltimento relativi alle sue produzioni.

Compensazione energetica
– L’energia consumata nella produzione di ogni cosmetico può essere compensata con qualsiasi tecnologia che utilizzi energia da fonte rinnovabile, per questo la vendita di ogni cosmetico contribuisce alla realizzazione di un impianto fotovoltaico in villaggi rurali Africani.
Trovate tutto sul sito www.iomiamo.it

Uova in camicia

Come si deve

Le vostre foto

Avete provato e fotografato i vostri piatti migliori? Mandatemele e le pubblicherò subito sul blog a corredo della ricetta con nome e cognome (se volete, naturalmente!).

Rotolo di prosciutto cotto e mozzarella

500 gr di farina

1 cubetto di lievito di birra
30 gr di olio
2 cucch. ni di sale
2 cucch. di zucchero
acqua

Riscaldo il forno al massimo per 1 minuto poi lo spengo.
Faccio la pasta tipo pizza, mescolando la farina con il lievito di birra sciolto nell’acqua tiepida, il sale e l’olio. Aggiungere acqua fino ad ottenere un impasto abbastanza solido ma non duro.

Faccio lievitare per 30 minuti. Dopo lo tiro sulla carta da forno o a mano o con la cannella. Vi metto sopra le fetta di prosciutto cotto, le fettina di mozzarella e un po’ di origano. Lo tiro su a rotolo e lo taglio a fette.
Mischio in una tazzina olio e sale e lo spalmo sopra le fette.
Le lascio nel forno preriscaldato fino a che la dimensione non è raddoppiata, poi accendo il forno e quando sono rosate sono pronte.

Grazie a Teresa, mamma di Cecilia

Spaghetti alla frantoiana

Spaghetti alla frantoiana:
(ingredienti per 4 persone)
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva;
1/2 bicchiere di panna liquida;
3 filetti di acciuga;
1 spicchio di aglio;
12 olive nere grosse e denocciolate;
1 pizzico di prezzemolo tritato;
1 cucchiaino colmo di capperi;
q.b. sale e pepe;
400 gr. di spaghetti.
Sbucciate l’aglio e tritatelo insieme a capperi, acciughe e olive snocciolate. In una padella antiaderente rosolate per qualche minuto il trito con l’olio a fuoco dolcissimo. Aggiungete la panna, fate restringere e regolate di sale e pepe. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente e saltateli in padella con il condimento ed un pizzico di prezzemolo tritato.
ingredienti per 4 persone
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva;
1/2 bicchiere di panna liquida;
3 filetti di acciuga;
1 spicchio di aglio;
12 olive nere grosse e denocciolate;
1 pizzico di prezzemolo tritato;
1 cucchiaino colmo di capperi;
q.b. sale e pepe;
400 gr. di spaghetti.
Sbucciate l’aglio e tritatelo insieme a capperi, acciughe e olive snocciolate. In una padella antiaderente rosolate per qualche minuto il trito con l’olio a fuoco dolcissimo. Aggiungete la panna, fate restringere e regolate di sale e pepe. Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata, scolateli al dente e saltateli in padella con il condimento ed un pizzico di prezzemolo tritato.

Orate al forno con olive

Orate al forno con olive:
(ingredienti per 4 persone)
2 orate di 500 gr;
12 olive snocciolate;
olio d’oliva;
1 bicchiere di vuno bianco;
4 foglie di salvia;
sale;
pepe;
2 limoni;
poco aglio;
prezzemolo tritato.
Dopo aver pulito i pesci, cospargeteli di sale, pepe, aglio, prezzemolo e salvia tutto tritato. Lasciate marinare per 2 o 3 ore. Versare l’olio nella pirofila, tagliare il limone a fettine e poggiarle nella pirofila. Su queste fettine adagerete i pesci marinati. Spruzzate i pesci con vino bianco e metteteli in forno già caldo. Lasciate cuocere per circa 30 minuti senza mai girare il pesce ma avendo cura di bagnarlo spesso con il sughetto prendendolo con il cucchiaio. A metà cottura unite le olive. Quando i pesci saranno cotti spruzzateli con sugo del limone rimasto.

ingredienti per 4 persone
2 orate di 500 gr
12 olive snocciolate
olio d’oliva
1 bicchiere di vino bianco
4 foglie di salvia
sale
pepe
2 limoni
poco aglio
prezzemolo tritato.

Dopo aver pulito i pesci, cospargeteli di sale, pepe, aglio, prezzemolo e salvia tutto tritato. Lasciate marinare per 2 o 3 ore. Versare l’olio nella pirofila, tagliare il limone a fettine e poggiarle nella pirofila. Su queste fettine adagerete i pesci marinati. Spruzzate i pesci con vino bianco e metteteli in forno già caldo. Lasciate cuocere per circa 30 minuti senza mai girare il pesce ma avendo cura di bagnarlo spesso con il sughetto prendendolo con il cucchiaio. A metà cottura unite le olive. Quando i pesci saranno cotti spruzzateli con il sugo del limone rimasto.

Spaghetti alla saponara

Spaghetti alla saponara:

(ingredienti per 4 persone) 
500 gr. di spaghetti;
100 gr. di capperi;
300 gr. di olive di Gaeta snocciolate;
100 gr. di olio;
4 o 5 cucchiai di pangrattato.
Saltate in padella l’aglio con l’olio, poi aggiungete capperi e olive e togliete l’aglio. Scolate gli spaghetti al dente, versateli nella padella dove li lascerete insaporire a fuoco forte, mescolando per qualche minuto. Togliete dal fuoco la padella, mescolate alla pasta due o tre cucchiai di pangrattato, versate in una pirofila, cospargete la superficie con altro pangrattato, fateci colare sopra un filo d’olio e mettete in forno assai caldo per mezz’ora.

(ingredienti per 4 persone)
500 gr. di spaghetti;
100 gr. di capperi;
300 gr. di olive di Gaeta snocciolate;
100 gr. di olio;
4 o 5 cucchiai di pangrattato.

Saltate in padella l’aglio con l’olio, poi aggiungete capperi e olive e togliete l’aglio. Scolate gli spaghetti al dente, versateli nella padella dove li lascerete insaporire a fuoco forte, mescolando per qualche minuto. Togliete dal fuoco la padella, mescolate alla pasta due o tre cucchiai di pangrattato, versate in una pirofila, cospargete la superficie con altro pangrattato, fateci colare sopra un filo d’olio e mettete in forno assai caldo per mezz’ora.


Zuppa gratinata di porri e patate

3 PORRI
4 PATATE MEDIE
8 DL DI BRODO (anche di dado)
BURRO
SALE
PEPE
FROMAGGIO PER GRATINARE
CROSTINI
Pulire i porri dalla parte esterna e tagliare a rondelline sottili. Scaldare il burro in una casseruola e farvi appassire i porri per 20 minuti a fuoco basso.
Nel frattempo sbucciare le patate e tagliarle a dadini. Trascorsi i 20 minuti, gettare le patate nella casseruola, salare e pepare e coprire con il brodo caldo. Lasciare sobbollire per 20 minuti, poi spegnere il fuoco.
Frullare brevemente e versare nelle scodelle coprire con il formaggio e fare gratinare in forno. Si possono aggiungere anche crostini per insaporire.

Grazie a Teresa, mamma di Cecilia